logo



"
Solo chi è pronto a mettere in discussione,
a pensare autonomamente,
trova la verità!
Per conoscere le correnti del fiume,
chi vuole la verità deve entrare nell'acqua."


(Nisargadatta)



     Associazione Culturale
 
PIETRA CAGNOLA
            &
    Atelier Culturale
"Il Tesoro nel Pozzo"

                                                      Energy store


Menu:

  • Home
  • L'Associazione
  • Benvenuto
  • l'Atelier
  • gli Eventi
  • le Iniziative
  • la Formazione
  • ZTL Spazio giovani
  • "Genitori&Figli"
  • "Vu barattà?"
  • Idee a confronto
  • La vetrina degli amici
  • Contatti         
  •  


vu barattà?

"Vu barattà?"


Come preannunciato nel corso del dibattito seguito alla proiezione del film-documentario “Vivere senza denaro”,  l’Associazione Culturale Pietra Cagnola intende adoperarsi affinchè questa dipendenza dal denaro - che fa presa in particolare  sul comportamento del mondo giovanile - non padroneggi completamente lo stile di vita della nostra moderna società e “liberi le nostre menti dalla sua schiavitù ”(Vittorino Andreoli -“Il denaro in testa” Rizzoli)

Un primo intervento sarà pertanto quello mettere a disposizione le nostre strutture per favorire il crescere di un’abitudine e attitudine mentale allo scambio o BARATTO.

Questo potrà avvenire attraverso l’utilizzo di:
- il SITO WEB (www.pietracagnola.it)
- le vetrine dell’ATELIER  (Via Roma 55/57) ed altri siti espositivi
- l’organizzazione di periodici mercatini di scambio

In questo modo il ragazzo che ha piacere di possedere una bici che - con la sua paghetta settimanale- non riesce a comprare, potrà decidere di “barattarla” con una play-station che le è stata regalata ma che lo annoia; oppure l’adulto potrà disfarsi di un regalo natalizio “doppione” o di un qualche oggetto “accatastato” nello sgabuzzino a favore  di una certa cosa che invece potrebbe essergli utile, ecc...

Il Baratto - per il quale l’Associazione Culturale ha creato un proprio spazio chiamandolo “Vu barattà?” - potra avvenire con la segnalazione tramite:
- email all’indirizzo  vubaratta@pietracagnola.it   (attenzione, senza accento)
- al telefono  331.1296710
indicando: Nome - Proposta di Baratto -Richiesta di Baratto (Nel caso non venga specificato l’oggetto di richiesta si metterà la sigla UBO-unidentified bartering object-oppure nel caso il baratto venga fatto a scopo di amicizia (dono) si metterà la sigla FOR -friendship object request ) - Telefono -

NB. L’Associazione Culturale Pietra Cagnola si riserva tutti i diritti della successiva pubblicazione, compresa l’eventuale richiesta di autorizzazione parentale nel caso di minori con offerte di scambio non consone.


banca del tempo
La Banca del Tempo
Le ragioni che spingono un gruppo a fondare una Banca del Tempo possono essere molteplici, ma sicuramente, alla base, c'è la voglia di creare qualcosa di diverso, che vada al di là della logica del consumo e valorizzi i rapporti umani.
Ecco elencati alcuni degli innumerevoli motivi:
* Per ricreare i rapporti di buon vicinato, migliorando la qualità della vita e considerando l'altro non più come un estraneo, ma come un potenziale amico.
* Per valorizzare le capacità e il sapere, le tradizioni e le culture diverse, al fine di promuovere un'economia basata sulla solidarietà e non sul consumo individuale e sulle regole di mercato.
* Per recuperare il rapporto sociale alla pari, basato sulla relazione di reciprocità e di solidarietà.
* Per favorire l'incontro e lo scambio nei confronti di persone, che non hanno una rete di supporto familiare o che hanno un' origine e una cultura diversa dalla propria.
* Per soddisfare bisogni che non possono essere risolti causa difficoltà economiche oppure organizzative o ancora legati ad ambiti di realtà personale.
La Banca del Tempo è un "istituto di credito" molto particolare, dove non si deposita denaro bensì tempo e disponibilità. È un luogo che agisce come centro di raccolta della domanda e dell'offerta di tempo, come regolatore di nuovi sistemi di reciprocità, considerando questa come una forma di aiuto tra soggetti paritari. I soci della Banca attuano uno scambio reciproco di prestazioni e di tempo offrendo ciò che sono in grado di fare e ricevendo ciò di cui hanno bisogno.
Si tratta di una forma di collaborazione, e non di volontariato, con la quale ci si aiuta ad affrontare anche le incombenze e gli impegni della vita quotidiana e familiare. In breve chi, ad esempio, sa suonare il pianoforte può offrire due ore di lezione in cambio di altrettante ore di piccoli aiuti domestici.